Restaurant

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Essere lontani da casa, ma sentirsi a casa. È questo lo spirito con cui Il Borgo accoglie i suoi ospiti: l’obiettivo è renderli parte di una famiglia. La percezione di tale filosofia diventa ancor più palpabile nell’Home restaurant Il Borgo, nel quale è possibile vivere un’esperienza unica, alla scoperta di una identità territoriale attraverso i suoi elementi peculiari: le ricette tipiche realizzate con prodotti a chilometro zero e sapientemente preparate dalle mani di nonne, mamme, zie, amiche  che si trasformano in chef e offrono un menù condito di incontro, qualità e rispetto della tradizione.

Generazioni di storia e di cucina, un servizio esclusivo, raccolto, arricchito dalla presenza di uno chef dedicato ai vostri desideri. Una esperienza impagabile, unica, se raffrontata alle decine di serate trascorse in affollati ristoranti.

Prodotti coltivati in loco, raccolti nell’orto del contadino del paese, pasta e pane fatti in casa, arrivano sulla tavola a un costo modico. Un menu fresco, leggero, che cambia al cambiare delle stagioni, altrettanto squisito è arricchito dal social eating del caldo Salento.
Dove decidere di fare questa esperienza, se non nel Salento? La terra dell’olio e del vino, delle frisa e dei pasticciotti. Una cucina umile e povera, ma molto nutriente e ricca di sapori, specchio delle tante dominazioni che si sono avvicendate in questa terra, lasciando tracce indelebili nell’arte culinaria e gastronomica.
La carrellata di sapori rustici potrebbe cominciare dall’ineguagliabile gusto della patata “Sieglinde” di Galatina, il “polpo alla pignata” (cucinato in umido col sugo, prende il nome dall’antico recipiente di terracotta), la “taieddhra” (al forno, completata da cozze e riso), i “panzerotti” (gustose crocchette), la “pitta” (sformato condito con tonno, pomodoro ed altri sfiziosi ingredienti).
Ma di figli da conoscere di questa terra baciata dal sole, all’estremo sud d’Italia, ce ne sono davvero tanti. Dai “lampascioni” (bulbi color rosso mattone e dal sapore dolceamaro, da consumare fritti, sottolio, in insalata) ai cardi selvatici (ortaggi spontanei spinosi, simili ai carciofi, le cui foglie sono spesso utilizzate in tipiche minestre); dai “mugnuli” (forse antenati dei broccoli verdi, da assaporare “’nfucati”) alle “pastiddhre” (le castagne secche senza scorza) e i capperi spontanei; il tipico piatto “cicorie con purea di fave” e le lumache di terra rossa (le “municeddhe”) soffritte o arrosto.

La scapece (pesci fritti, boghe e zerri, marinati tra strati di mollica gialla colorata dallo zafferano) e i “turcinieddhi” (involtini ricavati dalle interiora degli animali).

Il Borgo è pronto ad accogliervi per conoscervi e regalarvi una serata speciale, con le calde nuance del tramonto salentino, a due passi dal mare; il tutto nella quiete di una corte che regala sempre grandi emozioni, di giorno e di notte.
Il menù, curato nella scelta delle materie prime e nella presentazione di tutto ciò che viene portato in tavola, è reso speciale dalla gente del posto.
Un pasto basato sulle eccellenze del territorio e sulla freschezza degli ingredienti.

Coloro che hanno necessità di comunicare  intolleranze, allergie o che seguono regimi vegetariani/vegani, saranno accontentati nelle loro richieste. Sarà sufficiente segnalarlo al momento della prenotazione.

Non ci resta che raggiungerci. Sarete i benvenuti.

Nel cuore del Salento, a due passi dal mare, nasce il Borgo